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Ci sono tanti modi di amministrare un paese. Tutti, però, sono riconducibili a due grandi modelli. Il primo, che possiamo chiamare la “politica del consenso”, lo conosciamo fin troppo bene: è la politica dell’immagine, dell’annuncio, della spesa facile, della clientela. L’altro, che possiamo chiamare la “politica della responsabilità”, è merce rara. Ha tempi lunghi, appare poco, impegna molto. Richiede partecipazione e condivisione.
Di fronte alle continue accuse del Gruppo Cura 2011, soprattutto a quelle di un “paese fermo”, ci sembra corretto fornire alcune informazioni utili alla comprensione del lavoro che la giunta Cerioni sta svolgendo in questo momento:
1)Lavori pubblici: Sta giungendo a conclusione il progetto esecutivo per la ristrutturazione del piano ammezzato del bocciodromo. Su quest’ultimo punto va detto che la comunità aspetta da troppo tempo un locale polivalente destinato a incontri, eventi e attività.
2)Illuminazione pubblica: sono stati già fatti alcuni interventi di adeguamento e ampliamento. E’ in corso uno studio per verificare differenti opzioni di risparmio energetico. Si tratta di una scelta importante e delicata e per questo motivo va ragionata bene, valutando tutte le diversi opzioni presenti sul mercato.
3)Biblioteca comunale: siamo alla fase esecutiva di un progetto co-finanziato dalla Provincia di Ancona per la risistemazione ed il rinnovamento degli spazi e per l’ampliamento dell’offerta. E’ il primo stralcio del progetto “Fabbrica del sapere”.
In molti si saranno accorti che sempre più spesso oggi vengono riportate dai giornali storie di amministrazioni o istituzioni pubbliche che si avvicinano alla cittadinanza attraverso i mezzi di comunicazione moderni, ovvero attraverso il mezzo internet ed in particolare con la mediazione dei social network. E' il caso ad es. della provincia autonoma di Trento, che tempo fa pubblicizzava di aver raggiunto 1.000.000 di visualizzazioni attraverso la propria pagina Facebook.
Sono passati cinque mesi dalle elezioni e dall'insediamento della nuova amministrazione. Quali sono le vostre sensazioni?
Ottime, anche se sono stati mesi davvero molto intensi. E' stato tutto un correre fino alla festa dell'uva. Solo adesso, negli ultimi giorni, siamo riusciti a respirare un pò... Fortunatamente il clima in giunta è quello giusto, si è creato un forte spirito di squadra. Ci si aiuta e c'è un costante dialogo, nonostante le molte differenze che ci possono essere fra di noi. Lo sapevamo: in una coalizione i compromessi sono all'ordine del giorno, ma la fiducia ed il rispetto che stanno alla base di Progetto Cupra garantiscono che al centro ci siano sempre gli interessi dei cittadini.
Quali sono state le prime azioni importanti di questa nuova amministrazione?
Beh, intanto pensiamo di aver riallacciato alcuni fili con la società civile, con le associazioni, con i dipendenti comunali, con i cittadini: una posizione di dialogo, di ascolto, di disponibilità che dovrebbe essere un valore aggiunto a prescindere. Poi, nel dettaglio, abbiamo cominciato immediatamente a realizzare il programma elettorale. Quel programma che per noi è davvero un patto di...
Non è stata una bella manifestazione quella di sabato 15 ottobre 2011.
Ci ritroviamo all'angolo dei giardini di Fabriano. La corriera arriva con un'ora di ritardo – a Falconara hanno dovuto attendere un paio di persone (mah, boh, uff!!! che pall!!!).
Saliamo e inizia il viaggio. Il sole splende e il cielo è senza nuvole. E' ancora estate. Vicino a me molti passeggeri sono piuttosto assonnati, alcuni muniti di occhiali scuri. Tiro fuori la mia pizza. L'ho comprata a Fabriano in quella che credo sia una delle migliori pizzerie delle Marche. Che sollazzo, che gioia! L'odore acre e potente della cipolla risveglia d'un colpo gli ultimi dormienti. Si ride, si scherza. Un animatore italo-tedesco, un certo O-Piz, seduto non lontano da me, ci intrattiene con le sue esilaranti battute per tutto il viaggio.
A Roma scendiamo vicino a piazza della Repubblica. Tiriamo fuori striscioni, cartelli, volantini, una bara (il defunto al suo interno si chiama Futuro) e ci dirigiamo verso la piazza. Prima camminiamo alla rinfusa sul marciapiede, poi qualcuno ci invita ad andare tutti in mezzo alla strada dietro al grande striscione giallo. Io marcio non lontano dalla bara del sig. Futuro e partecipo, con la mia inudibile voce da basso, ai cori intonati dalla prima fila.
Arriviamo in piazza della Repubblica, dove intanto si sono già radunati altri gruppi provenienti da altre zone d'Italia. Le sigle sono tante e il colore predominante è il rosso. C'è anche un carro con grandi scritte che distribuisce birra ai manifestanti. Un rave-party in...
Nel giorno in cui i giovani indignados del mondo manifestano contro la finanza e protestano contro un sistema che ha fatto del debito la spada di damocle con la quale una classe dirigente vecchia e inadeguata tiene sotto scacco la maggior parte della popolazione mondiale, vorrei porre una questione molto più pedestre e vicina a noi italiani.
Mi chiedo, semplicemente e molto umilmente, cosa pensino oggi tutti quelli che dal 1994 in poi hanno creduto alle balle di Berlusconi. Cosa pensino di fronte ad una crisi che in Italia ha connotati molto diversi da quelli di molti altri paesi europei, checché se ne dica all’avanguardia del benessere mondiale, coloro che ai tempi rimasero sordi alle parole di quelli che ragionevolmente mettevano in guardia da uno che fino al giorno prima aveva collezionato migliaia di miliardi di lire di debiti con le sue aziende, che aveva iniziato la sua attività imprenditoriale con finanziamenti di dubbia provenienza, che aveva la tessera di una società segreta la cui attività era illegalmente votata all’eversione democratica, che già allora evidentemente rappresentava il vecchio che si riciclava sotto nuova forma.
Mi chiedo cosa pensino dopo diciassette anni, dopo che da una parte precisa di italiani proveniva l’avvertimento sul disastro che avrebbe colpito l’Italia con l’eventualità di un governo guidato da uno che niente avrebbe fatto di buono per il nostro paese e che avrebbe invece probabilmente continuato a raccontare balle per perseguire i propri interessi particolari, come era stato da sempre evidente e come chi allora aveva un minimo di intelligenza poteva certamente intuire. Ecco, vorrei che finalmente una parte dell’Italia che ha contribuito a questo disastro istituzionale, dopo che per l’ennesima volta sono stati nominati vice segretari e cariche sparse per la compra-vendita di voti di fiducia, naturalmente a nostre spese, chieda scusa a chi in questi ultimi vent’anni non si era fatto abbindolare da questa truffa evidente.
E’ troppo facile oggi prendersela con la politica tutta ed urlare senza un minimo di pudore contro la destra e la sinistra indistintamente per liberarsi catarticamente del peso dato dalle proprie scelte sbagliate. La battaglia odierna e comune contro una politica clientelare e di bassa moralità oggi deriva in Italia da responsabilità ben precise che sono facilmente individuabili nella persona di Silvio Berlusconi, l’arci-italiano. E’ inutile tentare di redimersi oggi con slanci di dubbio coraggio come fece ad esempio Fini nel 2010 quando era ormai evidente che la convenienza di un’alleanza con chi gli aveva permesso di governare non era più sostenibile. E alla faccia di chi decanta una conciliazione impossibile, io dico che mi sono stancato di pagare per le scelte scellerate altrui. Mi sono stancato di mediare con chi vota soltanto seguendo i propri istinti o seguendo semplicemente l’abitudine famigliare. Sono stufo di chi ancora parla di destra e sinistra in quei termini tradizionali che rimandano ad ideologie ormai trapassate come quelle del comunismo e del fascismo e che poi nomina le due fazioni solo per uniformarle e renderle bersaglio comune del proprio qualunquismo disinformato, poiché è scientificamente sotto gli occhi di tutti che il malaffare in Italia oggi è presente in percentuali molto più alte in una parte piuttosto che in un’altra.
La questione dunque, più che politica, è culturale. E oggi non credo che sia possibile protestare contro la politica della corruzione, della finanza, della casta e del disinteresse nei confronti dei cittadini senza prima analizzare le responsabilità storiche di chi ha avallato questo tipo di comportamenti. Poi è vero che negli ultimi vent’anni è anche cambiato il mondo come mai era successo nella storia recente dell’umanità e nel caso italiano è oggi ancora più evidente l’inadeguatezza di una classe dirigente e di una generazione nei confronti di un mondo completamente diverso che viene affrontato con metodi ormai divenuti necessariamente obsoleti. Fortunatamente, vent’anni sono comunque passati e la battaglia da politica è divenuta appunto culturale e quindi generazionale grazie all’invecchiamento inevitabile di chi è da decenni al potere.
Ma questo non basta. Così, cari giovani, indigniamoci e protestiamo, ma non dimentichiamoci che la ruffianeria, il servilismo, la corruzione, l’immoralità, la disonestà e l’incompetenza sotto varie forme sono ancora tra noi, e sono questi i mali da combattere. Come diceva quello, io non ho paura di Berlusconi in sé, ma del Berlusconi in me.
Dall'inizio dell'anno scolastico 2011/2012 la gestione delle mense delle scuole materne Corrado Corradi e Santa Caterina è stata affidata alla Ditta CAMST vincitrice della gara d'appalto indetta dall'Amm.Comunale. La gara è stata attentamente studiata dall'Ass. ai servizi sociali Bianca Maria Torelli per garantire:
- La somministrazione di prodotti biologici e, nei limiti del possibile, reperiti sul territorio comunale (Km0)
- vietato l'uso di alimenti con OGM
- Obbligo di assunzione del personale proveniente dalla precedente gestione ed in numero adeguato in rapporto al numero dei bambini.
- Istituzione di una Commissione Mensa con il compito di controllo e coordinamento fra i diversi attori del servizio fermo restando l'osservanza delle normative regionali in tema di qualità. La commissione sarà composta da:
1 rappresentante dell'Amm. Comunale (presidente)
1 rappresentante dell'azienda
1 rappresentante dei genitori per ogni plesso scolastico
1 rappresentante dei docenti per ogni plesso scolastico.
La Ditta CAMST con il contratto stipulato si impegna a:
usare prodotti alimentari biologici e tipici DOP o IGP del territorio e del commercio equo-solidale per garantire la salubrità degli alimenti somministrati, per sostenere una alimentazione legata al territorio e attenta alla salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità.
Per i non alimentari saranno impiegati prodotti a basso impatto ambientale.
Sottolineiamo che la ditta CAMST ha garantito di rifornirsi di olio extravergine prodotto a Cupramontana, cosi come acquistare il pane dei forni cuprensi, il fresco dal mercato orto-frutticolo biologico di Jesi e la carne biologica dell'Arca Felice di Jesi.
Con questo nuovo appalto l'Amministrazione ha raggiunto un obbiettivo particolarmente importante a tutela della salute dei bambini con una chiara scelta verso i prodotti biologici ed attenzione alla tipicità dei prodotti migliori a Km zero.
Non meno importante è stato l'impegno dell'amministrazione affinchè il nuovo appalto prevedesse l'assunzione del personale impiegato dalla precedente gestione che rischiava di trovarsi in una situazione di difficoltà lavorativa.
A breve potremo verificare il grado di soddisfazione degli utenti perchè sono previsti controlli e verifiche periodiche a tutti i livelli.
La Commissione Mensa si potrà riunire solo dopo la designazione dei rappresentanti dei docenti che avverrà non prima di metà dicembre (decreti delegati) ma possiamo anticipare che nelle visite a sorpresa effettuate nel primo mese di scuola dall'Amm. Comunale si è registrata una generale soddisfazione.
Ai soci di CupraLiberaCupra: il giorno 19 luglio è stato rinnovato il direttivo dell'associazione per due motivi. Il primo, formale, è la regola statutaria che sancisce la decadenza delle nomine dopo due anni di attività, essendo quindi il direttivo uscente in carica da più di due anni si è doverosamente proceduto alla rielezione. Una motivazione importante è inoltre stata la volontà dei soci Bianca Torelli e Corrado Dottori, neoeletti rispettivamente assessore e consigliere comunali, di abbandonare coerentemente le proprie cariche nel direttivo di CLC. Si è proceduto secondo Statuto all'elezione del nuovo consiglio Direttivo, che all'unanimità risulta composto dai seguenti soci: Marco Tombini, Luca Cucchi, Elisa Pietrelli, Luigi Gagliardini e Diego Bonci. Il Consiglio Direttivo ha così eletto all'unanimità il nuovo Presidente, il socio Elisa Pietrelli in sostituzione del Presidente uscente Corrado Dottori e il consigliere Luca Cucchi è stato nominato Tesoriere al posto di Bianca Torelli. Augurando buon lavoro al nuovo Direttivo, Bianca e Corrado ringraziano ancora quanti in loro hanno riposto fiducia.
Abbiamo voluto lasciare sedimentare le emozioni per un pò. E' successo qualcosa di importante, qualcosa che per certi versi ha spiazzato anche noi. Una sorta di liberazione collettiva. Da cosa? Da chi? Troppo facile azzardare ipotesi, soprattutto dopo quello che è successo a Milano e a Napoli.
Qualcosa di apparentemente rivoluzionario è successo: non si prendono il 63% dei voti per caso, non si eleggono due consiglieri senza una qualche forma di consenso. Ecco, i "radical chic", i "soloni", quelli della "riserva indiana", forse hanno seminato bene;